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15/12/2011 11:48
L'eleganza in navigazione

PROVE IN ACQUA 8-9 ottobre 2016

56° Salone Nautico Internazionale di Genova

La cura dei particolari

Realizzata la nuda ossatura della barca, inizia la fase di rivestimento del gozzo. Gli artigiani partono col posizionare il fasciame di coperta (il prendisole) e dei pozzetti con doghe longitudinali, poste parallelamente all’orlo dei trincarini, il legno adoperato è iroko massello. Completata la coperta, si passa al rivestimento delle ordinate: il fasciame impiegato è curvato a caldo, le assi vengono esposte al fuoco dalla parte interna, costantemente bagnate e sottoposte a pressione; ottenuta la curvatura desiderata sono fissate, ancora calde, alle ordinate, con dei morsetti, questa antica tecnica di curvatura, permette alle assi di mantenere inalterata la forma nel tempo. Inizia, adesso, una lunga e meticolosa operazione di modellatura: lo scafo viene piallato lungamente per eliminare gli eventuali bozzi o le irregolarità del fasciame, che altrimenti comprometterebbero l’idrodinamica. Posizionato e piallato il fasciame, si continua con il calafataggio (la resa stagna dell’imbarcazione), posizionando del cavetto in cotone tra le intersezioni del fasciame (comenti). Il calafataggio della coperta in iroko è completato dal sigillante siliconico, un materiale elastico ad alta tenuta. Allestito il bordo superiore con la falchetta, le fresate, gli scamotti e le panchette di poppa, si inizia una prima pitturazione. La vernice usata è una tinta di base con minio sciolto in olio cotto, questo serve per nutrire ed ingrassare il legno, adesso, lo scafo viene attentamente stuccato e levigato, per poi essere nuovamente verniciato.